Vangelo e riflessione Domenica Pentecoste14

 PentecosteL’annuncio della Parola oggi

            • 1. Vangelo e riflessione della  Domenica di Pentecoste:  “Ricevete lo Spirito Santo”.
            • 2. Koinonia-Sulla Tua Parola = Gv 20,19-23  Videoriflessione di padre Giuseppe De Nardi, parroco di Tiberiade – Gloria.Tv.
            • 3. Veni, Creator Spiritus – Gloria.tv.
            • 4. Suor Cristina vince e recita il «Padre Nostro» – Gloria.Tv.
            • 5. Dalle Opere di S. Alfonso – Il fuoco della Pentecoste.

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“La parola di Dio dimora in voi che avete vinto il maligno” (1Gv, 2,14).

1. Vangelo della domenica – (Gv 20,19-23).
“Ricevete lo Spirito Santo”.

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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Un consiglio per non bloccarsi: aprirli uno per uno e lasciarli terminare.

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2. Koinonia  – Sulla Tua Parola = Gv 20,19-23  – con padre Giuseppe De Nardi, parroco di Tiberiade (6,24). – Gloria.TV.

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3. Canto gregoriano: “Veni, Creator Spiritus” – Gloria.TV.

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4.  Suor Cristina stravince a The Voice e recita il «Padre Nostro» con il pubblico (dur. 3,44) – Gloria.Tv. – Il Cardinal Ravasi ha lanciato un tweet su di lei: «Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri (1 Pietro 4,10)»

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5. Dalle Opere di S. Alfonso – Il fuoco della Pentecoste.

Quando venne il giorno della Pentecoste, mentre si trovavano tutti uniti nel cenacolo insieme con la Madre di Dio, i discepoli sentirono un rumore come di un forte vento, che riempi tutta la casa, e apparvero molte lingue di fuoco, che si posavano sopra ciascuno di loro, e così furono tutti ripieni di Spirito santo (cf. At 2,2-4).
Gli apostoli, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo secondo la promessa di Gesù Cristo, uscirono subito a predicare il vangelo: parlavano in diverse lingue, facendosi capire dalla gente di ogni nazione che si trovava a Gerusalemme, e questo miracolo riempì tutti di stupore. Gli apostoli si misero a predicare con coraggio la nuova legge a Gerusalemme, in mezzo ai giudei loro nemici: era il segno della venuta dello Spirito santo sopra di essi e del battesimo di fuoco da essi ricevuto, come Giovanni Battista aveva promesso: Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco (Lc 3,16). Questo battesimo si compì appunto nella Pentecoste, quando gli apostoli ricevettero lo Spirito Santo.
Essi predicarono in pubblico davanti a tutti, compresi coloro che avevano tramato la morte di Gesù, affermando che Gesù risuscitato era il medesimo che essi avevano fatto morire crocifisso. Tutti allora conobbero la scienza delle Scritture, acquistata da questi poveri pescatori. San Pietro parlò con franchezza dell’avverarsi della profezia di Gioele e della profezia di Davide, secondo la quale Gesù avrebbe dovuto morire e risorgere: Non lascerai che il tuo santo veda la corruzione (Sal 14,10); e tutti, compresi gli ebrei, non poterono non ammirare tanta franchezza e tanta scienza: Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e considerando che erano senza istruzione e popolani, rimanevano stupefatti… (At 4,13). In un sermone san Pietro convertì tremila persone, in un altro cinquemila (cf. At 2,41; 4,4). E ciò in un popolo che si era fatto di Gesù Cristo l’idea di un infame malfattore.
(G. Silvestri da Verità della Fede, II, XV, 3) – Leggi l’originale.

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Il mondo ha bisogno di pace ancora oggi: attraverso la preghiera di Israele e Palestina nella Casa di Papa Francesco; attraverso l'incontro di popoli nei Mondiali di calcio che si aprono giorno 12 giugno.
Il mondo ha bisogno di pace ancora oggi: attraverso la preghiera di Israele e Palestina nella Casa di Papa Francesco; attraverso l’incontro di popoli nei Mondiali di calcio che si aprono giorno 12 giugno.