Lettera n.22 – Al P. Celestino Cocle, Napoli – 1830 – Brano di lettera.
Considerazioni sulle missioni in diocesi di Reggio Calabria.
Tropea 5 giugno 1830
L’ultimo di maggio ci ritirammo dalle Missioni dell’Archidiocesi di Reggio, ove con la benedizione di Dio si è tratto un grande profitto per la salute delle anime; ed un grande desiderio d’averci nuovamente.
L’Arcivescovo Giamba[1] vi supplicherà per le Missioni della vegnente campagna[2], come pure unitamente ad altri zelanti Canonici, per avere una nostra Casa in quel capoluogo[3].
Tutto a gloria di Gesù Cristo e della Madre Santissima.
Le fatiche di questi tre mesi le rileverete dallo statino, che vi accludo. Da per tutto si è andato con decoro, zelo e moderazione. Tutti son restati edificati delle virtù dei miei compagni, né ho che notare sulla loro condotta, mentre non mai si è veduta tanta armonia, carità ed osservanza.
L’umilio a Vostra Paternità Reverendissima, per consolazione e per benedirne il Signore.
[1] Ciampa. Leone Ciampa, O. F..M., vescovo dal 1829 al 1835, anno in cui viene nominato arcivescovo di Conza-Campagna.
[2] La campagna missionaria andava da ottobre a maggio, come già ricordato altrove.
[3] I Redentoristi apriranno una Casa a Reggio Calabria il 24/3/1859, ma essa avrà vita breve perché soppressa un anno e mezzo dopo dalle leggi eversive statali, precisamente col decreto luogotenenziale del 17 febbraio 1861 (Schiavone, Cronache).
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Con cuore integro e fedele LETTERE DEL Ven. P. DI NETTA —————– Lettera n. 22 legge: Donato Mantoan |
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